Peter pan

Peter Pan, uscito nelle sale cinematografiche nel 1924 e successivamente nel 1954 prodotto dalla Walt Disney, è un film d’animazione che nasce dal testo teatrale di James Barrie del 1904. Cartone animato diretto da Clyde Geronimi, Wilfred Jackson e Hamilton Luske mentre la splendida colonna sonora è a cura di Frank hurchill, Sammy Fain, Ted Sears, Oliver Wallace e Jack Lawrence. Film realizzato grazie alle innovazioni tecniche dell’epoca che restituirono al personaggio la sua iniziale identità: un bambino ribelle che riesce a volare leggero come l’aria.

La storia inizia una sera nella stanza da letto dei bambini della famiglia Darling. I coniugi si preparano per andare a un evento importante ma Agemine non riesce a trovare la sua camicia con i gemelli. Al piano di sopra intanto i figli Gianni e Michele giocano a interpretare le storie di Peter Pan e Capitan Uncino, la loro fiaba preferita che gli viene raccontata ogni sera dalla sorella maggiore Wendy. Oltre a lei, i bambini sono accuditi dalla loro balia Nana, un dolcissimo cane che rimette in ordine la stanza e gli prepara lo sciroppo che devono prendere ogni sera. A un certo punto entra nella stanza Agemone Darling, alla ricerca dei suoi gemelli e vede la stanzetta dei bambini completamente pasticciata e trasformata in una mappa dell’isola del tesoro di Peter Pan. Il padre infuriato ordina a Wendy di non raccontare più quella fiaba ai fratellini e di trasferirsi nell’altra camera, essendo ormai una ragazza di dodici anni e non più una bambina. Durante la notte, mentre i bambini dormivano soli senza la protezione di Nana, che era stata legata nel cortile, Peter Pan entrò dalla finestra e frugò per tutta la stanza alla ricerca della sua ombra che Wendy riteneva di averle rubato. Venne trovata dalla piccola Trilli all’interno di un cassetto ma, veloce e ribelle come Peter Pan, non voleva essere catturata dal suo padrone. Il chiasso provocato da Peter Pan svegliò Wendy che entusiasta dell’incontro, iniziò a raccontargli che dal giorno seguente non poteva più raccontare le fiabe ai suoi fratellini perché era diventata adulta. Peter Pan con il terrore dell’idea di crescere invitò Wendy a seguirlo verso l’isola che non c’è per continuare a raccontare le fiabe ai bambini sperduti. La ragazza contenta dell’invito tenta di baciare Peter Pan, ma è fermata dalla gelosissima Trilli che le tira i capelli e la prende per la coda. Nel frastuono si svegliano anche Gianni e Michele che accolsero l’idea di partire con Peter Pan verso l’isola. Grazie alla polvere di fata, sparsa addosso tramite Trilli i tre bambini possono spiccare il volo, e attraversando la splendida città notturna di Londra riescono a raggiungere l’isola. Arrivati, i ragazzi possono vedere dall’alto tutti i posti che la sorellina gli raccontava ogni sera, tra i quali la nave dei Pirati di Capitan Uncino che non esitò a prenderli a cannonate. Il cattivo pirata è ossessionato dall’idea di vendicarsi con Peter Pan poiché gli ha tagliato una mano dandola in pasto al coccodrillo, che segue incessantemente Capitan Uncino nella speranza di divorarlo. Nell’arrivo al rifugio Wendy viene aggredita dai bimbi sperduti sotto l’ordine di Trilli, mentre i due ragazzi vengono rapiti dai pellerossa e accusati di aver rapito la figlia di Capo Toro di nome Giglio Tigrato. Trilli intanto fermata da Peter Pan nell’intento di mandar via Wendy viene rimproverata e bandita dal regno per una settimana. Così i due, Wendy e Peter Pan, si dirigono verso l’isola delle sirene. Durante il loro tragitto vedono la nave di Capitan Uncino con a bordo i pirati e l’inseparabile mozzo di bordo Spugna che si dirigono verso la caverna del teschio dove cercheranno di farsi rivelare dalla piccola squaw il nascondiglio di Peter Pan, in caso contrario morirà affogata dalla marea. Ma in suo aiuto arriva Peter Pan che per prima affronta Capitan Uncino vincendo, e poi salva la piccola Giglio Tigrato che tornata sana e salva da suo padre gli chiede di liberare Gianni e Michele. Capo Toro accetta la proposta, libera i bambini e nomina Peter Pan Aquila Volante regalandogli un copricapo piumato. Dall’altra parte dell’isola Trilli viene catturata da Spugna che la porta da Capitan Uncino, che a conoscenza della gelosia verso Wendy, riesce a farsi rivelare il nascondiglio dei bambini sperduti e di Peter Pan: L’Albero dell’Impiccato . Al suo interno Wendy riuscì a far comprendere ai bambini sperduti cosa significa avere una mamma vera. I bambini commossi e sconsolati, decisero di tornare a casa ma ad attenderli fuori c’erano Capitan Uncino e i suoi pirati che gli catturarono e gli portarono sulla barca, lasciando nell’albero un pacco bomba per Peter Pan. Una serie di combattimenti, vicissitudini e avventure continuano la fiaba che finisce con il ritorno a casa dei tre bambini, salvati da Peter Pan, prima che i genitori rientrassero a casa, a bordo di un vascello mozzafiato ricoperto di polvere di fata.

La storia del ragazzo che non voleva crescere riesce a emozionare tutt’oggi i bambini anche dopo sessant’anni. Non bisogna mai smettere di sognare, questo quello che insegna questo cartone animato a tutti gli spettatori.

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