Pinocchio

Tratto dal romanzo di Carlo Collodi, patrimonio della letteratura italiana, Pinocchio, distribuito nel 1940,  è il secondo classico Disney dopo Biancaneve e i sette nani. Per necessità e per adattare meglio la storia allo stile d’animazione, gli sceneggiatori apportano degli aggiustamenti alla storia di Collodi, come per esempio, il pescecane che ingoia Pinocchio diventa una balena, e questo comportamento porta molte critiche, soprattutto in Italia, dove nasce il burattino.

A livello tecnico è il film d’animazione più complesso della Disney, tanto da dover sostenere una cifra consistente per la realizzazione. Per gli animatori rendere fluidi i movimenti del burattino di legno che si trova circondato da altri personaggi capaci di attirare l’attenzione dello spettatore, non è stato molto semplice. Infatti diverse sono le figure che risaltano in questa storia, come il Grillo parlante, che se nel racconto di Collodi è solo un personaggio secondario, qui interpreta la coscienza di Pinocchio ed è il filo conduttore della narrazione; poi ci sono il Gatto e la Volpe, due canaglie, che conducono il protagonista sul palcoscenico del teatro dei burattini di Mangiafuoco e poi nel paese dei Balocchi.

Il cartone animato inizia quando una notte il Grillo parlante, per ripararsi dal freddo, capita nella casa del vecchio Mastro Geppetto, un falegname che vive con il suo gattino Figaro e la pesciolina Cleo. Il falegname sentendosi solo, aveva deciso di intagliare una marionetta con tutte le caratteristiche che avrebbe voluto avesse il figlio che aveva sempre desiderato, e proprio quella sera aveva terminato il suo lavoro e dalla felicità il vecchio prima di mettersi a letto si mise a giocare con il burattino Pinocchio. Durante la notte per i modi gentili e l’animo nobile la Fata Turchina realizza il sogno di Geppetto, e con un giro di bacchetta magica, Pinocchio prende vita, ma gli viene donata solo l’anima, infatti le sue sembianze rimangono quelle di un burattino di legno, e la trasformazione in un bimbo in carne ed ossa si sarebbe completata solo quando egli avrebbe dimostrato di essere bravo, coraggioso e onesto, così  la Fata Turchina come coscienza gli affida il Grillo Parlante che deve insegnare a Pinocchio la differenza fra il bene e il male.

Il giorno dopo al suo risveglio Geppetto, vedendo il burattino pieno di vitalità, emozionato e incredulo decide di mandarlo subito a scuola, per educarlo e fargli imparare cose nuove. Pinocchio felice di recarsi a scuola, durante il cammino incontra il Gatto e la Volpe, che incuriositi nel vedere il burattino che parla e cammina senza fili, lo conducono e lo vendono a Mangiafuoco, un malvagio farabutto che vuole usare il nostro protagonista come attrazione per il suo spettacolo ambulante. Il piccolo Grillo per le sue dimensioni non riesce a liberare Pinocchio ma per fortuna riappare la Fata Turchina, alla quale il burattino racconta tante bugie che gli fanno crescere il naso a dismisura, ma la fata lo libera comunque dandogli un’ultima possibilità per ascoltare i consigli del Grillo, andare a scuola e diventare un bravo bambino. Ma durante il cammino verso casa, l’ingenuo Pinocchio incontra nuovamente il Gatto e la Volpe, che dopo tante chiacchiere lo convincono ad andare nel paese dei balocchi. Qui trova Lucignolo, un bimbo che non ama studiare ma vuole solo divertirsi. Il Grillo che segue Pinocchio tentando di rimetterlo sulla buona strada, scopre che questo paese è tutto un inganno, perché i bambini vengono trasformati in asinelli e rivenduti per svolgere lavori faticosi, ma non fa in tempo ad avvertire il burattino che già si ritrova con le orecchie e una coda d’asino. Ma i due riescono a scappare e Pinocchio si vede recapitare da un colombo, una lettera del povero Geppetto che gli scrive dal ventre della balena. Con lo scopo di trovare il cetaceo, il burattino si getta a mare e dopo diverse ricerche viene inghiottito dalla balena e qui ritrova il falegname con i suoi amici Figaro e Cleo. Pinocchio trova una soluzione per uscire da lì, e facendo starnutire la balena, dopo tante fatiche, vengono riportati a riva. La Fata Turchina commossa per il gesto e la determinazione del burattino nel salvare il padre, mantiene la sua promessa e trasforma Pinocchio in un bimbo vero, e così…..vissero tutti, felici e contenti.

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