Barbapapà

Barbapapà che in francesce vuol dire “zucchero filato” prima di diventare una serie televisiva realizzata nel 1974 e arrivata in Italia nel 1976, era un fumetto creato da Talus Taylor e Annette Tison nel 1970. Il cartone nonostante era rivolto ad un pubblico giovane, affrontava dei temi importanti come la diversità e l’ecologia.

Tutto iniziò quando Francesco inaffiando il suo giardino, vide spuntare dalla terra un ortaggio molto strano. Con un corpo simile alla gomma a forma di pera, tutto rosa con occhi, naso e bocca, nacque così Barbapapà, che aveva la capacità di prendere le sembianze di qualsiasi cosa o animale e ad ogni trasformazione esclamava: “Resta di stucco: è un barbatrucco”. Così per la sua simpatia e gentilezza diventò subito amico di Francesco.
Per le sue grandi dimensioni e per il timore che provocava negli adulti il ragazzo fu costretto a condurre il Barbapapà allo zoo, ma lì ci rimase poco in quanto il custode lo scacciò via, dato che il buffo essere con il suo corpo elastico usciva sempre dalla gabbia passando dalle sbarre. Se inizialmente era temuto dalla città nella quale si trovava, successivamente riuscì a guadagnarsi la fiducia di tutti, questo grazie alla sua capacità di trasformarsi che gli permetteva di risolvere diversi problemi e salvare vite umane.

Tornato a vivere nel giardino di Francesco si rese conto che si sentiva solo ed avrebbe voluto una compagna, così per trovarla i due amici si misero alla ricerca, girando il mondo e altri pianeti, ma la ricerca ebbe esito posivito solo quando tornati a casa una lacrima di Barbapapà bagnò il terreno del giardino e da questo uscì fuori un essere tutto nero con dei fiori a coroncina sulla testa, nacque così la Barbamamma. Decisero di creare una famiglia, e deponendo le uova nel terreno nacquero sette Barbabèbè, ognuno dei quali con differenti caratteristiche. Dal colore viola Barbabella, bella e vanitosa; di colore rosso con una mantellina e una lente Barbaforte,il più sportivo e convinto di essere un buon detective; Barbalalla invece è verde, ama la musica e suona vari strumenti; nero come la madre è Barbabarba che è l’unico ricoperto di una folta pelliccia, ed ama l’arte e la pittura; Barbottina è arancione con gli occhiali, in quanto ama la lettura; amante della natura è Barbazoo che è un dottore e veterinario dal colore giallo; infine Barbabravo di colore blu, ed è lo scienziato della famiglia.

I Barbapapà quando nella casa tondenggiante che si costruirono nei pressi di un laghetto videro minacciata dalle ruspe che volevano distruggere l’ abitazione la loro tranquillità, riuscirono a salvare la casa trasformandosi in mini cannoni e sparando palle di fango. Da qui presero vita le avventure dei Barbapapà.

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